L' A R I E T E artecontemporanea

 

 

E T T O R E  F R A N I

Requiem

 

 

opening venerdi 15 aprile 2016 ore 18 | via d'azeglio 42 bologna

 

15 aprile | 11 giugno 2016

 

 

 

 

Su Requiem 

Ettore Frani

 

Le opere che presento in questa nuova mostra personale si inseriscono lungo un percorso gia’ da tempo tracciato che vede, come soggetto principale, il tema della Natura, luogo onnicomprensivo, e riccamente simbolico, attraversando il quale l’uomo puo’ fare vera esperienza e prendere coscienza della propria vita. La Natura, dunque, come mistero mai del tutto dicibile, specchio dei nostri desideri e timori. Libro in cui leggere il nostro destino, il nostro essere al mondo. Tutte le opere si raccolgono in seno alla parola Requiem quasi ad evocare una composizione musicale, ma il senso che voglio dare va soprattutto inteso come congedo simbolico e veglia, un apprendistato che possa insegnarci il ‘saper lasciare andare’. Sentire ed accettare il diminuire del giorno come risonanza intima del nostro destino. Un lento e prezioso lasciar essere per trovare consolazione nel proprio dileguare come fine del nostro compito. Dissipare ogni disperazione, di modo che la sofferenza del grido divenga canto, che risuoni al di là degli abissi scavati dalla separazione e dalla morte. La mostra e’ stata pensata come una sorta di partitura, con i suoi ritmi e i suoi movimenti, ed e’ suddivisa in due tempi (necessari per i due ambienti della galleria). Sette opere hanno come soggetto l’Albero, dodici opere il Mare. Diciannove opere della medesima dimensione, per uguale rilevanza all’interno della composizione, che come stazioni immaginarie, presso le quali sostare, punteggiano le pareti di palpiti e respiri. Dalla muta ouverture, la veglia delle Sentinelle, Ancora attesa e Luce dentro, si passa al movimento della sezione centrale, a cui appartengono Doppio regno, L’aperto, Primo movimento, Il dono e Requiem, per giungere alla crepuscolare coda della composizione, organizzata nelle sei opere dal titolo Andar spegnendosi, dove il movimento delle onde, il decrescere della luce e del suo pulsare, scivolano lentamente verso l’ultima opera: Nunc dimittis (Ora lascia).

L’uomo è l’essere che vive costantemente tra due mondi, quello della vita e quello della morte.

Che tiene assieme nel proprio intimo, e vede riflesse nella Natura, tempo e trascendenza indissolubilmente giunti: la durata che va spegnendosi e l’eternità.
La Natura come mistero alla luce del giorno, esposto eppur sempre inaccessibile.
La terra, il cielo, l’albero e il mare vivono in uno stato di santità. Il loro respiro, silenzioso e fecondo, ci riconcilia con un’alterità che eccede i nostri limiti e la nostra comprensione.
Albero. Simbolo stesso dell’uomo, sua traccia e riflesso, segno di comunione tra la materia più oscura, dove affondano le sue radici, e la luminosità cristallina del cielo e delle stelle.
Sentinella di silenzio. Tenace verticalità.
Mare. Vita incessante e smisurata, congiunzione perfetta dell’eterno con il continuo divenire.
Desiderio e mancanza abitano i suoi orizzonti, che noi stessi custodiamo, in accordo con la sua imperitura melodia.
Soglie. Finestre nere si aprono al nostro sguardo, gusci dischiusi che come stazioni ci trattengono dappresso. Barche compiute destinate alla corrente.
Alla loro custodia affido queste mie visioni: feritoie volte sul mistero del mondo. 

 

Ettore Frani


 

 

 

 

Requiem | opere

 
 
 
 

Ettore Frani

 

Sentinella I 2016

 

olio su tavola laccata e acrilico su akò cm 34,5x40,5x10

 

 

 

Ettore Frani

 

Sentinella II 2016

 

olio su tavola laccata e acrilico su akò cm 34,5x40,5x10

 


 

 

 

Ettore Frani

 

Sentinella III 2016

 

olio su tavola laccata e acrilico su akò cm 34,5x40,5x10

 

 

 

 

Ettore Frani 

 

Ancora attesa I 2016 

 

olio su tavola laccata e acrilico su akò cm 40,5x34,5x10

 

 

 

 

Ettore Frani 

 

Ancora attesa II 2016 

 

olio su tavola laccata e acrilico su akò cm 40,5x34,5x10

 

 

 

 

Ettore Frani 

 

Ancora attesa III 2016 

 

olio su tavola laccata e acrilico su akò cm 40,5x34,5x10

 

 

 

 

Ettore Frani

 

Luce dentro 2016

 

olio su tavola laccata e acrilico su akò cm 34,5x40,5x10

 

 

 

 

Ettore Frani

 

Doppio regno 2016

 

olio su tavola laccata e acrilico su akò cm 34,5x40,5x10

 

 

 

 

Ettore Frani

 

Primo movimento 2016

 

olio su tavola laccata e acrilico su akò cm 34,5x40,5x10

 

 

 

 

Ettore Frani

 

L'aperto 2016

 

olio su tavola laccata e acrilico su akò cm 34,5x40,5x10

 

 

 

 

 

Ettore Frani

 

Il dono 2016

 

olio su tavola laccata e acrilico su akò cm 34,5x40,5x10

 

 

 

 

 

Ettore Frani

 

Requiem 2016

 

olio su tavola laccata e acrilico su akò cm 34,5x40,5x10

 

 

 

 

 

Ettore Frani

 

Andar spegnendosi I 2016

 

olio su tavola laccata e acrilico su akò cm 34,5x40,5x10

 

 

 

 

 

Ettore Frani

 

Andar spegnendosi II 2016

 

olio su tavola laccata e acrilico su akò cm 34,5x40,5x10

 

 

 

 

 

Ettore Frani

 

Andar spegnendosi III 2016

 

olio su tavola laccata e acrilico su akò cm 34,5x40,5x10

 

 

 

 

 

Ettore Frani

 

Andar spegnendosi IV 2016

 

olio su tavola laccata e acrilico su akò cm 34,5x40,5x10

 

 

 

 

 

Ettore Frani

 

Andar spegnendosi V 2016

 

olio su tavola laccata e acrilico su akò cm 34,5x40,5x10

 

 

 

 

 

Ettore Frani

 

Andar spegnendosi VI 2016

 

olio su tavola laccata e acrilico su akò cm 34,5x40,5x10

 

 

 

 

 

Ettore Frani

 

Nunc dimittis 2016

 

olio su tavola laccata e acrilico su akò cm 34,5x40,5x10

 

 

 
 
 
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